India 2009
Raccontare l’India non è semplice. Così vasta, numerosa, calda, arida, decadente, immersa in una polvere continua e in una luce costantemente gialla.
Fatta di quella massa enorme di gente che riempie ogni spazio creduto possibile fino a farlo esplodere di una vita pulsante di strada, fatta di carri trainati a mano, di risciò, tuc-tuc, macchine, autobus, autocarri, file interminabili di bancarelle (a volte poco più di un telo steso per terra) dove si vende, si vive, si lavora, si dorme e molto probabilmente si muore.
L’odore stesso, caldo e dolciastro, che permea l’aria in qualunque parte dell’india, è colmo di questo miscuglio dove le spezie, gli incensi e gli oli essenziali sovrastano la puzza di sudore e di escrementi. È dietro questa massa, questo miscuglio, che si nasconde o semplicemente vive, l’India, con la sua filosofia, con il suo tempo circolare, con il suo next time sir, con il suo battito, lento e incessante.
Le (poche) immagini che seguono sono tratte da questo viaggio. æm.bisi ©
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Rajasthan's women - India 2009 æm.bisi ©
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In Varanasi - India 2009 æm.bisi ©
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at sunset - India 2009 æm.bisi ©
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